Un libro magico, sulle cui pagine compare ogni volta il testo desiderato. Un mondo di conoscenza in un solo volume. Ernst T. A. Hoffmann ha descritto più o meno in questo modo l’oggetto del desiderio di un bibliofilo protagonista del racconto La scelta della sposa, pubblicato nel 1819. Ci ricorda qualcosa? Penso sia chiaro. Oggi quel libro magico si chiama ebook reader. Solo che nel racconto di Hoffmann è un oggetto del desiderio, mentre nella realtà che noi viviamo due secoli dopo è un oggetto verso il quale aleggia ancora una coltre di diffidenza. Questione di tempi. La legge Levi colpisce le librerie online che, tagliando i costi di magazzino, potevano permettersi sconti superiori a quelli delle librerie fisiche e pensa così di arrestare Amazon. Può darsi ci riesca, ma io credo invece che quando Bezos scoprirà sulla cartina planetaria l’esistenza di un luogo chiamato Italia, in cui ancora non c’è uno store dedicato al suo kindle, la legge Levi servirà a dirottare sull’ebook l’interesse delle librerie digitali (e sarebbe ora).
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Esserci o non esserci
Nessun Dolore è stato inserito nella banca dati di Anobii. Non so quanti romanzi pubblicati esclusivamente in formato digitale siano presenti sul network dedicato ai libri, ma ritengo questo un passaggio fondamentale. Il primo problema di un ebook è la visibilità. Potenzialmente non ci sono limiti, nel senso che mentre un libro cartaceo deve essere stampato in un tot di copie e distribuito nelle librerie che a quel punto devono assegnargli uno spazio in vetrina o sullo scaffale, il discorso che riguarda un ebook è diverso. Nel giro di poco più di un mese Nessun Dolore è stato inserito su Il Libraio, BookRepublic, Biblet, Bol.it, Simplicissimus, Ebookizzati, Net-ebook, Libreriauniversitaria, Deastore, Ebook.it, Webster e Ibs. Ovvero, il libro è disponibile più o meno ovunque. Mentre però un libro sullo scaffale di una libreria può, magari grazie a una copertina studiata bene, attirare l’attenzione di un cliente intenzionato ad acquistare, per un ebook è diverso. Se cioè il lettore non sa che esiste quel determinato libro digitale, è molto più difficile che si trovi la copertina sul monitor pronta per essere scaricata con tutto il romanzo. Serve visibilità. E ci sono due modi per procurarsela: acquistando spazi pubblicitari o munendosi di pazienza per inviare comunicati ovunque. Compiti che di solito spettano all’ufficio stampa dell’editore che ha pubblicato il romanzo. Nessun Dolore è stato selezionato per la pubblicazione digitale, insieme ad altri trenta romanzi, nell’ambito di un concorso indetto da uno dei maggiori gruppi editoriali nostrani, la Gems (Gruppo editoriale Mauri Spagnol), che per capirsi è quello che riunisce Longanesi, Guanda, Corbaccio, Salani, Nord e via dicendo. Se non mi è sfuggito qualcosa, fino a questo momento Nessun Dolore è stato segnalato dalla web rivista Thriller Magazine e dal quotidiano Liberazione in una rubrica dedicata agli ebook. In entrambi i casi sono stato io a inviare la segnalazione. Stessa cosa per l’inserimento dell’ebook su Anobii. L’impressione di questo primo mese è che essere inserito nel cosiddetto “contesto” nel mondo digitale conti molto meno, se tutta la promozione è poi affidata soltanto all’autore. E questo riduce la distanza con l’autopubblicazione, alla quale sembra stiano guardando in molti.