C’era una volta il web

Annunciato il ritiro del comma 29 (vedremo se all’annuncio seguiranno i fatti), il Ddl sulle intercettazioni inizia a sembrare un provvedimento di gomma, da allungare e restringere in base al gioco di alleanze da mettere insieme. Un gioco di società, solo che al posto delle casette verdi e degli alberghetti rossi del Monopoli c’è la libertà di stampa. Merce di poco conto, da sacrificare o salvare a seconda delle esigenze del momento. La mobilitazione della rete, con lo sciopero di Wikipedia che ha fatto il giro del mondo, ha segnato un nuovo passo in avanti nella capacità del web di fare fronte alle aggressioni di chi vorrebbe una libertà di parola un po’ meno libera e con qualche parola in meno. E i tentativi sono quotidiani e arrivano da ogni dove. Fermato (per ora nelle intenzioni) il comma 29, arriva un giudice di Padova a impedire l’accesso ai siti che riportano nell’indirizzo del dominio una nota marca di giubbotti da paninari. Sequestro preventivo: nel dubbio, meglio oscurare. Di fronte al reiterato tentativo dell’Oligarchia di imporre a internet il suo Index, strani miasmi aleggiano nel web per alimentare le voglia di censura in un Far West normativo che una legge scritta nel 1948 dovrebbe governare. Sul tema si annuncia battaglia mediatica, ma striscia il rischio della diserzione politica. Stando ai dati di Openpolis dall’inizio della legislatura il governo avrebbe rischiato di andare sotto una volta su tre, ma c’ha pensato la cosiddetta opposizione con i suoi forfait a evitargli l’imbarazzo. Così, mentre Openpolis pubblica in rete i nomi degli assenteisti strategici, il web si conferma strumento del dissenso e in quanto tale è sempre sotto tiro. Torneranno alla carica. Su la testa.

Leggi l’articolo completo

Il sentiero degli dei

Tra le letture estive mi sono imbattuto in una di quelle che quando le inizi capisci subito che non finiranno con l’ultima pagina. Per tutti noi credo che esista questa categoria di libri. Storie che entrano nel nostro punto di vista, che rappresentano un upgrade al modo in cui ci guardiamo attorno. Il sentiero degli dei di Wu Ming  2 per me è uno di questi.

Leggi l’articolo completo